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Vessicchio attacca Zanetti: “Capitan vergogna va radiato e allontanato dal calcio. Aveva rapporti con la ndrangheta”

L’opinionista e tifoso della Juventus, Sergio Vessicchio, in un video pubblicato su YouTube ha attaccato l’attuale vice presidente dell’Inter, Javier Zanetti.

 

“Giletti è tornato a parlare della non iscrivibile e dei rapporti tra la ndrangheta e il club, tra i vertici del club potere di firma da parte di Javier Zanetti, capitan vergogna, e appunto la malavita calabrese, rappresentata da Bellocco. Innanzitutto io non entro nei dettagli della trasmissione, io entro nelle dinamiche chiare ed evidente, una dinamica che pone l’accento sulla falsità del personaggio, sulla falsità dell’uomo Zanetti che peraltro sotto giuramento ha mentito allo stato italiano sostenendo di aver avuto solo una volta un incontro con Bellocco, poi si scopre che i due erano amici. Questo è chiaro ed evidente che non va bene, che è una vergogna inaudita. Se il vice presidente della non iscrivibile aveva a che fare con il capo di un ndranghetista come Bellocco, di cui la trasmissione ha fatto vedere tutta la nomenclatura del clan. Giletti non si è inventato che Javier Zanetti aveva rapporti con la ndrangheta, non se lo è inventato, tutt’altro, lo ha ribadito attraverso un testimone, il suocero di Bellocco, il quale ci ha messo la faccia e lo ha detto chiaramente all’inviata allo “Stato delle cose”. 

“Giletti affonda la lama del coltello in un burro ormai devastato vergognosamente dagli illeciti, dai reati della non iscrivibile e dei suoi dirigenti, dei suoi tesserati, rimangono impuniti ma sono latitanti, è una condizione di latitanza perché non li puniscono davanti a fatti concreti. Il procuratore federale, complice insieme con tutta la Procura Federale del sistema Marotta League, che conserva la non punibilità della non iscrivibile, doveva prendere, chiamare subito i suoi collaboratori e deferire nuovamente Javier Zanetti. Zanetti va radiato, Zanetti è impresentabile, uno che a che fare con la ndrangheta non può fare il vice presidente di una squadra di calcio, che poi si tratti di una squadra di calcio protetta dai massimi livelli istituzionali italiani”.

 

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