Firmato il MoU per integrazione di Sia in Nexi: nasce polo pagamenti digitali con mire di espansione in Europa
Firmato oggi 5 ottobre 2020 il Memorandum of Understanding per l’integrazione tra Nexi e Sia; dunque dopo il processo di aggregazione si arriverà alla costituzione di una società leader nel settore dei pagamenti digitali.
L’operazione di integrazione di Sia in Nexi renderà la società italiana un attore di scala europea, pronto a cogliere ulteriori opportunità di consolidamento a livello internazionale; dunque l’Italia avrà il suo polo di innovazione tecnologica nel settore dei pagamenti digitali. Lo scopo è quello di disporre di soluzioni e funzionalità per il pagamento digitale all’interno di un ecosistema, con piena copertura anche a livello internazionale.
Il rapporto di cambio con conseguente frazionamento del capitale sociale pro-forma è pari al 70%
per gli azionisti Nexi e, quindi, al 30% per gli azionisti SIA; mentre Cassa Depositi e Prestiti come anchor investor per supportare lo sviluppo strategico in Italia e in Europa, avrà una maggioranza relativa leggermente superiore al 25%.
Dati pre e post operazione Nexi
Integrazione Sia Nexi: Nexi alla chiusura di venerdì capitalizzava 10,6 miliardi, mentre ai fini dell’operazione la valorizzazione di Sia è pari a 4,6 miliardi di euro, a livello di equity value; inoltre, includendo le sinergie, Sia presenta un rapporto di 13,6 volte tra enterprise value ed ebitda 2019. Dunque il nuovo Gruppo avrà una capitalizzazione aggregata di oltre 15 miliardi di euro, entrando nella lista delle 10 maggiori società per capitalizzazione sul mercato italiano, ed un flottante oltre il 40%.
La nota congiunta annuncia, tra l’altro, ricavi aggregati pro-forma 2019 per 1,8 miliardi ed un ebitda di 1 miliardo di euro. Composizione del capitale della nuova Nexi in caso di buon esito della fusione per incorporazione di Sia:
- per gli azionisti Sia il rapporto di cambio porterà nel portafogli 1:1,5761 azioni Nexi, quindi riceveranno una quota del capitale sociale pari al 30%;
- mentre gli attuali azionisti Nexi manterranno una quota del 70%.
Di conseguenza Cassa Depositi e Prestiti, indirettamente tramite CDPE ed anche FSIA, avrà una partecipazione aggregata leggermente superiore al 25%.
Paolo Bertoluzzo, attuale Amministratore Delegato di Nexi, sarà l’A.D. e direttore generale del nuovo Gruppo.
Si punta a completare l’operazione di fusione per integrazione di Sia in Nexi entro l’estate 2021.
Prospettive di crescita nel settore pagamenti digitali della nuova Nexi
Dopo avere definito l’operazione di integrazione con Sia, Nexi potrà guardare a successivi consolidamenti. Stando alle attuali notizie di mercato fornite da Bloomberg la società avrebbe già formulato un’offerta non vincolante per il gruppo Nets, con sede in Danimarca; infatti, ad avvalorare la notizia, i principali azionisti di Nets (Hellman & Friedman) hanno aperto una procedura di vendita della società, che potrebbe avvenire entro fine ottobre. I venditori attendono offerte, del valore di quasi 10 miliardi di dollari dopo avere rilevato la società 2 anni fa per circa metà. Se Nexi comprasse Nets amplierebbe il raggio d’azione anche nell’Europa del Nord e nei Paesi a lingua tedesca.
Fonte: Nexi
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