Canapa industriale in Europa genera giro di affari pari a 36 miliardi di euro al 2021
Secondo il Consorzio nazionale, la stima in Europa del volume d’affari al 2021 della canapa industriale è pari a 36 miliardi. Il settore è in crescita, infatti le statistiche parlano di circa 1000 attività commerciali sul territorio italiano, 800 Partite Iva aperte nel settore agricoltura.
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1.500 nuove aziende di trasformazione ed anche distribuzione, con 10.000 addetti coinvolti; dunque sono questi i dati aggiornati pubblicati dal Consorzio nazionale per la tutela della filiera canapa industriale.
La decisione di stralciare l’emendamento che avrebbe liberalizzato la cannabis entro un tetto dello 0,5% di thc ha generato molti malumori tra gli addetti ai lavori operanti nel settore; infatti, vedono sfumare una concreta opportunità di business. Stefano Zanda, direttore generale del Consorzio e presidente di Mj, dichiara:
“Il comparto della canapa industriale non ha nulla a che vedere con gli stupefacenti, o con gli aspetti ludici della cannabis“.
Canapa industriale in Europa: 150.000.000€ 2018, 36.000.000.000€ 2021
Il Consorzio per la canapa industriale ha rilevato il volume d’affari:
- per il periodo al 31 dicembre 2018 è pari a circa 150 milioni di euro;
- mentre le stime al 2021 su scala europea indicano un valore prossimo a 36 miliardi di euro.
L’interesse verso la canapa industriale è crescente da parte di soggetti operanti in vari settori tra i quali:
- farmaceutica;
- cosmesi;
- alimentare;
- packaging;
- edilizia ed anche design.
Facendo riferimento al 2018, in Italia, sono stati 2500 gli ettari coltivati a canapa e la previsione indica per la chiusura dell’anno in corso un raddoppio delle superfici. Stefano Zanda riferisce:
“MJ ha pronti 120 contratti di lavoro che verranno sottoscritti il giorno dell’approvazione di una norma che detti regole certe. Entro i tre mesi successivi altre cento persone saranno assunte… Tutti manager che oggi volano all’estero”.
Canapa in Italia: Sicilia, Puglia, Campania
Bulgaria Canapar: srl nata a Ragusa e finanziata da una cordata di investitori canadesi, guidata da Canopy Rivers; ha già investito 27 milioni di dollari canadesi in Italia (circa 17 milioni di euro), utili anche a dare lavoro (54 aziende agricole). La battuta d’arresto da parte della presidente del Senato, che ha ritenuto il provvedimento inammissibile, comporta un concreto rischio di perdere una nuova tranche di investimenti da 20 milioni di dollari canadesi (circa 14 milioni di euro) già stanziati. In Italia la srl gestisce 1000 ettari coltivati a canapa industriale tra le regioni: Sicilia, Puglia ed anche Campania.
Sergio Martines, CEO Canapar srl, dichiara:
“Se fosse sfruttato a pieno regime, il nostro impianto frutterebbe 90 milioni di euro”.
Il piano industriale prevede 70 nuove assunzioni ma in assenza di regole certe, l’azienda potrebbe decidere di indirizzarsi sulle proprie società bulgare.
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